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	<description>La via del pensiero oltre la croce natura/cultura</description>
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		<title>Oltre Jung</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 15:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Oltre Jung]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=15&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inconscio personale, collettivo e universale</title>
		<link>http://psicoanalisi.wordpress.com/2008/06/23/linconscio-personale-collettivo-e-universale/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[6. L'inconscio personale, collettivo e universale]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=14&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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			<media:title type="html">Laboratorio Ricerche Evolutive</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;Transfert&#8221; o &#8220;Proiezione&#8221;</title>
		<link>http://psicoanalisi.wordpress.com/2008/06/23/il-transfert-o-proiezione/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[5. Proiezione (Transfert) e Rimozione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il transfert (o traslazione) è un meccanismo per il quale ogni individuo tende a spostare schemi di sentimenti e pensieri relativi a una relazione significante su una persona coinvolta in una relazione interpersonale attuale. Il processo è largamente inconscio, il soggetto non comprende completamente da dove originino tali emozioni, sentmenti e pensieri. Il transfert è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=13&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>transfert</strong> (o <strong>traslazione</strong>) è un meccanismo per il quale ogni individuo tende a spostare schemi di <a title="Emozione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emozione">sentimenti</a> e pensieri relativi a una relazione significante su una persona coinvolta in una relazione interpersonale attuale. Il processo è largamente inconscio, il soggetto non comprende completamente da dove originino tali emozioni, sentmenti e pensieri. Il transfert è fortemente conneso e ricalca le relazioni oggettuali della nostra infanzia.</p>
<h3><span class="mw-headline">Il transfert nella relazione psicoanalitica</span></h3>
<p>Il transfert è presente in ogni tipo di relazione interpersonale, ma cornice di un trattamento analiticao è la sede elitaria per il dispiegarsi del suddetto. In <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a>, benché ogni scuola o orientamento della medesima abbia un suo punto di vista più o meno simile nella teoria e nella conseguenze pratiche della gestione del transfert, si può dire in generale che tale meccanismo naturale viene utilizzato, o comunque dovrebbe essere utilizzato, da colui che è posto nella relazione nel ruolo dell&#8217;analista, a fini <a title="Terapia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terapia">terapeutici</a> ovvero per portare avanti e infine a compimento il processo psicoanalitico.</p>
<p>Il transfert è praticamente una normale <a title="Proiezione (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_%28psicologia%29">proiezione</a> che può essere positiva (transfert positivo), con connotazioni di stima, affetto, <a title="Amore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amore">amore</a> per il partner della relazione, oppure avere una valenza negativa (transfert negativo) quando le emozioni che vengono messe in gioco dal transfert sono per lo più di competitività, <a title="Invidia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Invidia">invidia</a>, <a title="Gelosia (sentimento)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gelosia_%28sentimento%29">gelosia</a>, aggressività.</p>
<p>Nell&#8217;ambito del <a title="Colloquio clinico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colloquio_clinico">colloquio clinico</a>, nella relazione tra analizzato e analista per lo più nel linguaggio che descrive questo tipo di relazione, viene comunemente usato il termine di transfert al posto di quello di <a title="Proiezione (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_%28psicologia%29">proiezione</a>.</p>
<p>La relazione tra analista e analizzato è infatti paragonabile a una qualsiasi storia d&#8217;<a title="Amore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amore">amore</a>, dove forze di attrazione e anche forze di repulsione hanno modo di dispiegarsi. Sta alla capacità dell&#8217;<a title="Psicoanalista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalista">analista</a> e alla buona volontà dell&#8217;analizzato saperle gestire nel migliore dei modi.</p>
<p>In questo gioco di forze <a title="Emozione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emozione">emotive</a> affettive anche l&#8217;analista è pienamente coinvolto, si parla infatti nel gergo proprio di questa nuova disciplina, di <a title="Controtransfert" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Controtransfert">controtransfert</a> per intendere la reazione immediata emotiva e affettiva al trasfert del paziente da parte di chi dovrebbe sostenere la funzione analitica ed è qui che l&#8217;<a title="Psicoanalista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalista">analista</a> che sa il suo mestiere può mettere in atto le sue capacità che consistono fondamentalmente nel riuscire a prendere distanza dal suo stesso immediato sentire il transfert del paziente.</p>
<p>Questa capacità non è richiesta al paziente proprio per il suo essere nel ruolo di paziente, ma la sua emancipazione da questo ruolo avviene proprio nella misura in cui anch&#8217;egli apprende dall&#8217;esempio e quindi dalla conoscenza dell&#8217;<a title="Psicoanalista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalista">analista</a> a prendere distanza da questo suo immediato sentire che produce il transfert.</p>
<p>L&#8217;azione dell&#8217;analista in questo modo oltre a testimoniare la potenza del metodo analitico e della funzione analitica conduce a dissoluzione la dipendenza del paziente dall&#8217;<a title="Psicoanalista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalista">analista</a> come figura autoritaria sia pure solo conoscitiva che era stata indotta da un transfert non risolto o non del tutto risolto nella vita quotidiana dove come si sa la dipendenza per lo più viene valutata modalità normale del relazionarsi umano in quanto appunto fa norma.</p>
<h3><span class="mw-headline">Il fenomeno del transfert e la &#8220;scienza&#8221; alchemica</span></h3>
<p>Il dottor <a class="mw-redirect" title="Carl Gustav Jung" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung">Carl Gustav Jung</a> psichiatra e pioniere della <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a> ha trovato come quanto l&#8217;<a title="Alchimia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alchimia">alchimia</a> ha descritto del processo di trasformazione dei metalli costituisca inconsciamente anche una lucida e preveggente illustrazione di quanto accade realmente nella pratica del trattamento del trasfert ad opera dello psicoanalista rivolto anch&#8217;egli ad un&#8217;opera di trasformazione sia pura di natura esclusivamente psichica e non metallurgica.<br />
Il dottor Jung diede alle stampe nel <a title="1946" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1946">1946</a> &#8220;Psicologia del transfert&#8221; che contiene le sue riflessioni su questo parallelismo incontrovertibile esaminando e commentando minuziosamente con questo criterio, quadro per quadro, le illustrazioni del &#8220;Rosarium Philosophorum&#8221; antichissima opera alchemica.</p>
<h3><span class="mw-headline">Bibliografia</span></h3>
<ul>
<li>Freud S. (1909), Osservazioni di un caso di nevrosi ossessiva (Caso clinico dell’uomo dei topi), in Opere, Bollati Boringhieri, 1985, vol.6</li>
<li><a class="mw-redirect" title="Carl Gustav Jung" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung">Jung, C. G.</a> (1985) <em>Psicologia del transfert</em>, Milano, Mondadori, <a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788804258308">ISBN 9788804258308</a></li>
<li><a title="Silvia Montefoschi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvia_Montefoschi">Montefoschi, S.</a> (1977) <em><a title="L'uno e l'altro. Interdipendenza e intersoggettività nel rapporto psicoanalitico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uno_e_l%27altro._Interdipendenza_e_intersoggettivit%C3%A0_nel_rapporto_psicoanalitico">L&#8217;uno e l&#8217;altro. Interdipendenza e intersoggettività nel rapporto psicoanalitico</a></em>, Milano, Feltrinelli</li>
</ul>
<p>Per un approfondimento ulteriore del concetto di &#8220;transfert&#8221; in psicoanalisi vedi anche le voci:</p>
<ul>
<li><a title="Controtransfert" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Controtransfert">Controtransfert</a></li>
<li><a title="Proiezione (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_%28psicologia%29">Proiezione</a></li>
</ul>
<p><a title="Proiezione (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_%28psicologia%29"></a></p>
<ul></ul>
<p><a title="Proiezione (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_%28psicologia%29"></a></p>
<p><a title="Proiezione (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_%28psicologia%29"></a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/psicoanalisi.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/psicoanalisi.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=13&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il concetto di &#8220;libido&#8221;</title>
		<link>http://psicoanalisi.wordpress.com/2008/06/23/il-concetto-di-libido/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Il concetto di "libido"]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=12&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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	</item>
		<item>
		<title>Oltre la psicoanalisi</title>
		<link>http://psicoanalisi.wordpress.com/2008/06/23/oltre-la-psicoanalisi/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[9. Oltre la psicoanalisi]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=11&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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	</item>
		<item>
		<title>Interdipendenza e Intersoggettività</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[8. Interdipendenza e Intersoggettività]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=10&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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	</item>
		<item>
		<title>Tabù dell&#8217;incesto e dinamica edipica</title>
		<link>http://psicoanalisi.wordpress.com/2008/06/23/dinamica-edipica-e-tabu-dellincesto/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[7. Tabù dell'incesto e dinamica edipica]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=9&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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			<media:title type="html">Laboratorio Ricerche Evolutive</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Carl Gustav Jung</title>
		<link>http://psicoanalisi.wordpress.com/2008/06/23/carl-gustav-jung/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Carl Gustav Jung]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://psicoanalisi.wordpress.com/?p=8</guid>
		<description><![CDATA[Carl Gustav Jung (Kesswil, 26 luglio 1875 – Bollingen, 6 giugno 1961) è stato uno psichiatra e psicoanalista svizzero. La sua tecnica e teoria di derivazione psicoanalitica è chiamata &#8220;psicologia analitica&#8220;. Inizialmente vicino alle concezioni di Sigmund Freud se ne allontanò definitivamente nel 1913, dopo un processo di differenziazione concettuale culminato con la pubblicazione, nel 1912, di &#8220;La [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=8&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carl Gustav Jung</strong> (<a title="Kesswil" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kesswil">Kesswil</a>, <a title="26 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/26_luglio">26 luglio</a> <a title="1875" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1875">1875</a> – <a class="new" title="Bollingen (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bollingen&amp;action=edit&amp;redlink=1">Bollingen</a>, <a title="6 giugno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/6_giugno">6 giugno</a> <a title="1961" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1961">1961</a>) è stato  uno <a title="Psichiatria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psichiatria">psichiatra</a> e <a title="Psicoanalista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalista">psicoanalista</a> <a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">svizzero</a>. La sua tecnica e teoria di derivazione psicoanalitica è chiamata &#8220;<a title="Psicologia analitica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_analitica">psicologia analitica</a>&#8220;.</p>
<p>Inizialmente vicino alle concezioni di <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Sigmund Freud</a> se ne allontanò definitivamente nel <a title="1913" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1913">1913</a>, dopo un processo di differenziazione concettuale culminato con la pubblicazione, nel <a title="1912" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1912">1912</a>, di &#8220;<em>La libido: simboli e trasformazioni</em>&#8220;. In questo libro egli esponeva il suo orientamento, ampliando la ricerca analitica dalla storia personale del singolo alla <a title="Storia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia">storia</a> della collettività umana. L&#8217;<a title="Inconscio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio">inconscio</a> non è più solo quello individuale, prodotto dalla <a title="Rimozione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rimozione">rimozione</a>, ma nell&#8217;individuo esiste anche un <a title="Inconscio collettivo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio_collettivo">inconscio collettivo</a>.</p>
<p>In <a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> l&#8217;orientamento junghiano della psicoanalisi è stato introdotto da <a title="Ernst Bernhard" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Bernhard">Ernst Bernhard</a>.</p>
<p><a href="http://psicoanalisi.files.wordpress.com/2008/07/carl-jung-mod.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-22" src="http://psicoanalisi.files.wordpress.com/2008/07/carl-jung-mod.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a></p>
<h2><span class="mw-headline">Biografia</span></h2>
<h3><span class="mw-headline">Formazione</span></h3>
<p>Nacque nel <a title="1875" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1875">1875</a> da Paul Jung, pastore <a title="Protestantesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protestantesimo">protestante</a>, e da Emilie Preiswerk a <a title="Kesswil" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kesswil">Kesswil</a>, nel <a title="Cantoni della Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cantoni_della_Svizzera">cantone</a> <a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">svizzero</a> di <a title="Canton Turgovia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canton_Turgovia">Turgovia</a> dopo pochi mesi la famiglia si trasferisce a <a title="Sciaffusa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciaffusa">Sciaffusa</a> e nel <a title="1879" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1879">1879</a> a Klein Hüningen (un paese ora inglobato nella periferia di <a title="Basilea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilea">Basilea</a>) dove il padre diventa rettore della pieve esercitando in seguito anche la funzione di cappellano nel manicomio della città.</p>
<p>È un bambino solitario, sarà figlio unico per nove anni fino alla nascita della sorella Gertrud. Il suo amico d&#8217;infanzia <a class="new" title="Albert Oeri (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Albert_Oeri&amp;action=edit&amp;redlink=1">Albert Oeri</a> (<a title="1875" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1875">1875</a>-<a title="1950" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1950">1950</a>) ricorda il primo incontro con Carl, quando entrambi erano molto piccoli: lo descrive come &#8220;un mostro di asocialità&#8221;, concentrato sui propri giochi e tutto il contrario di quello che aveva conosciuto all&#8217;asilo del paese, dove i bambini giocavano, si picchiavano e comunque stavano sempre insieme. I due resteranno legati da amicizia per tutta la vita. <sup><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung#cite_note-AJ-0">[1]</a></sup></p>
<p>Nel <a title="1895" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1895">1895</a> si iscrisse alla facoltà di medicina dell&#8217;Università di <a title="Basilea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilea">Basilea</a> e nel <a title="1900" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1900">1900</a> si laureò in medicina con la tesi <em>Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti</em> una trattazione sui fenomeni medianici della cugina, Helene Preiswerk, che pubblicò nel 1902 . Il libro che lo colpì di più in questo periodo fu <em><a title="Così parlò Zarathustra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cos%C3%AC_parl%C3%B2_Zarathustra">Così parlò Zarathustra</a></em> di <a title="Friedrich Nietzsche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Nietzsche">Friedrich Nietzsche</a> di cui scrisse nei Ricordi (1962, p. 139): «<em>Come per il Faust di Goethe, si trattò di un&#8217;esperienza terribile</em>».</p>
<p>Nel dicembre <a title="1900" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1900">1900</a> cominciò a lavorare all&#8217;istituto psichiatrico di <a title="Zurigo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zurigo">Zurigo</a>, il Burgholzli, diretto da <a class="new" title="Eugene Bleuler (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Eugene_Bleuler&amp;action=edit&amp;redlink=1">Eugene Bleuler</a>. Nell&#8217;inverno 1902-3 Jung fu a <a title="Parigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a> per frequentare le lezioni di <a title="Pierre Janet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Janet">Pierre Janet</a>. Nel <a title="1903" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1903">1903</a> sposò Emma Rauschenbach, che rimase con lui fino alla morte nel <a title="1955" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1955">1955</a>. Nel <a title="1905" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1905">1905</a> fu promosso ai vertici del Burgholzli e divenne libero docente all&#8217;Università di <a title="Zurigo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zurigo">Zurigo</a>, dove rimase fino al <a title="1913" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1913">1913</a>. Tra il <a title="1904" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1904">1904</a> e il <a title="1907" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a> pubblicò vari studi sul test di associazione verbale e nel 1907 il libro <em>Psicologia della dementia praecox</em>.</p>
<p>La personalità scientifica di Jung si manifesta con il concetto di “complesso”. Esso è un insieme strutturato di rappresentazioni, consce e meno consce, dotate di una forte carica affettiva. La psiche umana è un insieme indeterminato ed indeterminabile di complessi, tra i quali è da considerarsi lo stesso Io, il complesso che ha l’appannaggio della coscienza ed è in relazione con tutti gli altri. Quando questa relazione si indebolisce o si spezza, gli altri complessi si fanno autonomi, inconsci, e si arrogano la possibilità di dirigere l’azione, con un processo di dissociazione che è all’origine del disagio psichico.</p>
<h3><span class="mw-headline">L&#8217;incontro con Sigmund Freud</span></h3>
<p>Nel <a title="1906" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1906">1906</a> aderì alla <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a> e iniziò la corrispondenza con <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a>, che incontrò personalmente per la prima volta a <a title="Vienna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> nel <a title="1907" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>. In seguito lo incontrò nuovamente in <a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">Svizzera</a> a <a title="Zurigo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zurigo">Zurigo</a>, dove scrissero un libro assieme.</p>
<p>Nel <a title="1909" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a> Jung, assieme a <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> e <a title="Sándor Ferenczi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%A1ndor_Ferenczi">Ferenczi</a>, si recò alla Clark University di <a title="Worcester" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Worcester">Worcester</a>, nel <a title="Massachusetts" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts">Massachusetts</a>, dove ricevette la <a title="Laurea honoris causa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurea_honoris_causa">laurea honoris causa</a> in legge. Nel <a title="1910" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1910">1910</a> fu eletto presidente della Associazione psicoanalitica internazionale e direttore dello &#8220;Jahrbuch&#8221;, la rivista ufficiale della società. In questo periodo, iniziò ad essere descritto come il &#8220;Delfino&#8221; della Psicoanalisi, il possibile successore di <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> alla guida del movimento psicoanalitico.</p>
<p>Nel <a title="1909" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a> si ebbero però le prime avvisaglie della separazione che in seguito sarà all&#8217;origine dell&#8217;articolarsi dei due principali orientamenti storici della psicoanalisi, intesa sia come terapia che come via per la conoscenza della psiche. Nel <a title="1909" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a> infatti la Clark University invitò sia <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> che il suo più importante collaboratore, Jung, a tenere un ciclo di conferenze negli <a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a>.</p>
<p>Durante il lungo viaggio in <a title="Nave" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nave">nave</a> i due pionieri della psicoanalisi analizzavano reciprocamente i loro rispettivi sogni. In questa psicoanalisi sull&#8217;oceano dove i due fungevano entrambi da psicoanalisti e da pazienti, Freud manifestò, a detta di Jung, un atteggiamento di reticenza su alcuni particolari della sua vita privata che invece sarebbero serviti a Jung per una più attenta interpretazione. Ad aggravare questa situazione però fu il fatto che Freud su questo punto fu molto chiaro: il motivo della sua reticenza era che non poteva permettersi la libertà di mettere a repentaglio la sua autorità. Fu proprio in quel momento invece che Jung cominciò a mettere in discussione la sua stessa stima per <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> che sino ad allora aveva avuto.</p>
<h3><span class="mw-headline">La separazione da Freud e il nuovo orientamento della psicoanalisi</span></h3>
<p>Nel <a title="1912" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1912">1912</a> Jung pubblicò il suo testo fondamentale <em>Trasformazioni e simboli della libido</em>, dove erano presenti i primi disaccordi teorici con Freud assieme al primo abbozzo di una concezione finalistica della psiche. I disaccordi continuarono nelle conferenze sulla psicoanalisi (<em>Fordham lectures</em>) tenute da Jung lo stesso anno a <a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a>. L&#8217;aspetto centrale delle differenze teoriche risiedeva in un diverso modo di concepire la <a title="Libido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libido">Libido</a>: mentre per Freud il &#8220;motore primo&#8221; dello psichismo risiedeva nella pulsionalità sessuale, Jung proponeva di riarticolare ed estendere il costrutto teorico di Libido, rendendolo così comprensivo anche di altri aspetti pulsionali costitutivi &#8220;dell&#8217;energia psichica&#8221;. La &#8220;sessualità&#8221; passa così dall&#8217;essere costrutto unico e centrale nella metapsicologia Freudiana, a costrutto importante ma non esclusivo della vita psichica in quella Junghiana. La <a title="Libido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libido">libido</a> è l’energia psichica in generale, motore di ogni manifestazione umana, compresa la sessualità. Essa va aldilà di una semplice matrice istintuale proprio perché non è interpretabile solo in termini causali. Le sue “trasformazioni”, necessarie a spiegare l’infinita varietà di modi in cui si dà l’uomo, sono dovute alla presenza di un particolare apparato di conversione dell’energia, la funzione simbolica.</p>
<p>Il termine &#8220;simbolo&#8221; è poi inteso secondo una concezione del tutto opposta a quella di <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a>, il quale aveva assimilato il concetto di simbolo a quello di <a title="Segno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Segno">segno</a>, sulla base dell’elemento comune del rinvio. Ma mentre il segno compone in modo puramente convenzionale qualcosa con qualcos’altro (aliquid stat pro aliquo), il simbolo è un caso particolare del segno in cui, pur rimanendo l’elemento genericamente semiotico del rinvio, questo rinvio non è diretto ad una realtà determinata da una convenzione, ma alla ricomposizione di un intero, come vuole l’etimologia della parola. Ecco qui un’altra differenza con <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a>: se egli interpretava le fantasie inconsce alla stregua di meri segni di pulsioni, inaccettabili per la coscienza, per Jung esse sono, se interpretate adeguatamente dall’io, simboli di nuove realizzazioni psichiche. Solo così si rende conto del carattere costitutivamente aperto al nuovo della psiche, invece di ancorare quest’ultima al passato in un’inarrestabile coazione a ripetere. La funzione simbolica (o trascendente) è capace di superare le opposizioni di cui la psiche è costituita proprio attraverso la produzione di simboli. Essa opera affinché possa avere luogo l’individuazione, cioè quel processo sintetico che coinvolge gli opposti che costituiscono l’uomo, e nel quale l’individuo si riconosce nella sua autonomia dagli stereotipi culturali. L’adattamento trova la sua ideale prosecuzione in questo processo, diviso in un momento di distinzione degli opposti (da cui si fa un “passo indietro”) e in uno di integrazione di questi ultimi.</p>
<p>Il conflitto tra <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> e Jung crebbe al congresso dell&#8217;Associazione Psicoanalitica, svoltosi a <a title="Monaco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monaco">Monaco</a> nell&#8217;agosto del <a title="1913" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1913">1913</a> contro le posizioni psicoanalitiche espresse da Janet durante la sessione dedicata alla psicoanalisi. Nell&#8217;ottobre successivo si ebbe la rottura ufficiale, Jung si dimise dalla carica di direttore dello &#8220;Jahrbuch&#8221;. Ad aprile <a title="1914" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1914">1914</a> si dimise da presidente dell&#8217;Associazione e uscì definitivamente dal movimento psicoanalitico.</p>
<p>La psicoanalisi, quale creatura i cui meriti di gestazione erano ascritti al solo <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a>, per la cui nascita aveva pagato con l&#8217;isolamento e l&#8217;ostracismo da parte del mondo accademico ufficiale, questa psicoanalisi quale nuova via della conoscenza, per Jung era divenuta più importante dello stesso padre che l&#8217;aveva generata. Era nata dal lavoro di <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a>, ma adesso si trattava di farla crescere.</p>
<p>L&#8217;aspetto che li differenziava di più era la concezione dell&#8217;<a title="Inconscio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio">inconscio</a>. <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> affermava che l&#8217;inconscio alla nascita era un contenitore vuoto e durante la vita si riempiva delle cose che la coscienza riteneva &#8220;inutili&#8221;. Al contrario, Jung asseriva che l&#8217;inconscio aveva una sua autonomia creativa già dalla nascita di un essere umano. Inoltre, secondo Jung, la psicoanalisi di <a title="Sigmund Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud">Freud</a> era schematica e teneva poco conto della persona nel suo contesto vitale. Invece Jung dava importanza alla persona ed al suo contesto, così diede via alla sua &#8220;<a title="Psicologia analitica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_analitica">psicologia analitica</a>&#8221; che voleva essere non solo uno strumento per guarire da patologie psicologiche ma anche una specie di filosofia di vita, o ancor meglio uno strumento per adattare la propria <a title="Anima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anima">anima</a> alla vita e poterne cogliere tutte le potenzialità di espressione e specificità individuale. Egli chiamò questo percorso &#8220;<a title="Individuazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Individuazione">individuazione</a>&#8220;.</p>
<p>Al concetto di individuazione si lega la nozione di archetipo. Jung ipotizza che alla trasformazione della libido e ai suoi simboli sia sottesa una pluralità indeterminata di “immagini primordiali”, collettiva e immutabile, intese come una sorta di kantiane “forme a priori” che concorrono, come serbatoio originario dell’immaginazione, alla formazione dei simboli. La funzione trascendente proietta l’individuo al di fuori di sé, sul piano di un pensiero inconscio collettivo. Se la coscienza riesce a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti dei prodotti di questa facoltà, i simboli, l’individuo può liberarsi del suo disagio riaffrontandolo da un punto di vista diverso, “trascendentale”. Inoltre egli, nel differenziarsi da queste matrici collettive di senso e dagli istinti primordiali, può integrare i valori universali custoditi dalla cultura, trovando una modalità personale di attuarli.</p>
<h3><span class="mw-headline">I Tipi Psicologici</span></h3>
<p>Un altro concetto fondamentale, il tipo, viene introdotto da Jung con la pubblicazione di <a class="new" title="Tipi psicologici (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tipi_psicologici&amp;action=edit&amp;redlink=1">Tipi psicologici</a>. L’oggetto dell’opera è una classificazione degli individui secondo tipi che prende le mosse dalle caratteristiche del loro adattamento. Essi si articolano attorno alla fondamentale polarità introverso/estroverso, e alla conseguente distinzione di due individui tipici fondamentali. Individuati dall’opposto orientamento generale della loro libido primaria (intro-versa o estro-versa) riprendono, in individui diversi, il ritmo sistole/diastole tematizzato da Goethe. Per spiegare le rilevanti differenze individuali all’interno dei gruppi, Jung incrocia l’iniziale modello bipolare con una ulteriore quadripartizione in funzioni psichiche (il pensiero, il sentimento, la sensibilità e l’intuizione). L’appartenenza ad uno di questi quattro sottogruppi è motivata dalla funzione che nel corso dell’adattamento viene privilegiata, e a cui l’individuo, a partire dall’infanzia, affida le sue speranze di riuscita. La combinazione tra questi due “assi” dà luogo agli otto tipi psicologici individuali . Ciò che preme a Jung non è però presentare un’ennesima classificazione delle personalità, ma relativizzarne l’esperienza fenomenologica. È l’orientamento della coscienza dunque, il suo intenzionarsi, che viene classificato, e non un banale coacervo di caratteristiche individuali. Questa teoria assume rilievo nel processo di individuazione, nel quale è necessario che l’Io sia consapevole dell’atteggiamento psicologico che si è reso dominante o esclusivo. Solo superando la propria unilaterale adesione ad un modo di rappresentare la realtà e aprendosi agli altri modi, l’individuo può davvero affermare la sua autonomia da modelli collettivi accettati inconsapevolmente (che siano gli archetipi dell’inconscio collettivo o le “modalità di funzionamento” della facoltà di rappresentare considerata nella sua formalità). La “scelta” del tipo psicologico a cui l’individuo appartiene corrisponde, infatti, più ad esigenze collettive che individuali. Mostrare il valore delle opzioni trascurate dallo sviluppo è il compito dell’individuazione, allo studio e alla pratica della quale d’ora in poi la psicologia analitica si consacrerà. Diventa così possibile il confronto con le funzioni arrestatesi ad uno stadio arcaico dello sviluppo, integrandole in una individualità dinamicamente matura.</p>
<h3><span class="mw-headline">La querelle su Jung e il nazismo</span></h3>
<p>Nel <a title="1930" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1930">1930</a> Jung fu nominato presidente onorario della Associazione tedesca di psicoterapia. Con l&#8217;avvento del <a class="mw-redirect" title="Nazismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nazismo">nazismo</a> questa Associazione, cui aderivano parecchi psicoterapeuti <a class="mw-redirect" title="Ebraismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo">ebrei</a>, fu sciolta e ne fu creata un&#8217;altra, a carattere internazionale, con Jung presidente.</p>
<p>Nel <a title="1934" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1934">1934</a> Jung fu criticato per la sua adesione ad un&#8217;organizzazione di origine nazista, oltre che per la sua funzione di redattore capo della rivista <em>Zentralblatt fur Psychotherapie</em>, un periodico di analoga matrice nazista. Jung e i suoi difensori, in questa <em>querelle</em> sulla presunta adesione di Jung al <a class="mw-redirect" title="Nazismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nazismo">nazismo</a>, replicarono sostenendo che la sua presenza in questi organismi avrebbe permesso di salvaguardare l&#8217;attività degli psicoterapeuti tedeschi <a class="mw-redirect" title="Ebraismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo">ebrei</a>.</p>
<p>In questa stessa epoca <a title="Adolf Hitler" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler">Hitler</a> prendeva il potere in <a title="Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a> e, sfortunatamente per Jung, il caso volle che il redattore tedesco della rivista, il cui nome compariva accostato a quello di Jung risultava essere il professor Göring, cugino del più famoso <a title="Hermann Göring" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_G%C3%B6ring">Hermann Göring</a>, delfino di <a title="Adolf Hitler" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler">Adolf Hitler</a>.</p>
<p>In questo periodo di presidenza Jung scrisse l&#8217;articolo &#8220;Wotan&#8221; apparso sulla <em>Neue Schwezer Rundschau</em> che in seguito diverrà il primo capitolo dell&#8217;opera <em>Aspetti del dramma contemporaneo</em>.</p>
<p>Sempre i sostenitori di Jung in questa querelle sostennero che Jung non accettò questo incarico a cuor leggero ma nella speranza di salvare il salvabile, tant&#8217;è che, quando si accorse di non poter fare nulla, nel <a title="1939" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1939">1939</a> rassegnò le dimissioni sia dalla carica di presidente della &#8220;Società medica internazionale di psicoterapia&#8221; sia da redattore della rivista. In questo stesso periodo le autorità hitleriane avevano già preso misure contro Jung: gli era stato negato l&#8217;accesso in territorio tedesco, le sue opere vennero bruciate o mandate al macero in tutti i paesi d&#8217;Europa nei quali era possibile e il suo nome figurò nella famigerata lista &#8220;Otto&#8221;, vicino a quella di Freud e di molti altri (come testimoniato da alcuni conoscenti, Jung temeva di poter essere &#8220;liquidato&#8221; dalle <a title="Schutzstaffel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schutzstaffel">SS</a> in caso di invasione della <a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">Svizzera</a> durante la seconda guerra mondiale, proprio per via delle sue note posizioni critiche antinaziste).</p>
<p>La relazione tra Jung e il nazismo continuò, anche dopo la guerra, ad essere oggetto di polemiche e dibattiti. Sia nella sua autobiografia (&#8220;Ricordi, Sogni, Riflessioni&#8221;) che nella raccolta di testimonianze sulla sua vita &#8220;Jung Parla&#8221;, appaiono numerosi spunti critici rispetto al fenomeno nazista, che in alcuni suoi scritti e passaggi Jung analizzò &#8211; con molta preoccupazione &#8211; da un punto di vista psicologico-analitico collettivo.</p>
<h3><span class="mw-headline">La Torre</span></h3>
<p>Risale al <a title="1923" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1923">1923</a> la costruzione della famosa e per certi aspetti misteriosa Torre di Jung. In quell&#8217;anno Jung si avvicinava ai 50 anni e trovava non più soddisfacente testimoniare con la sola scrittura l&#8217;avventura della <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a> e del processo individuativo che in lui si realizzava, ma voleva cercare un altro modo di simbolizzarlo che gli desse un&#8217;impressione più concreta della semplice scrittura. Così dopo la morte di sua madre Jung comprò un terreno a Bollingen, al di là del lago di <a title="Zurigo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zurigo">Zurigo</a>. Qui realizzò il progetto di un&#8217;abitazione dove trascorreva le vacanze ed i fine settimana. Complessivamente risiedeva a Bollingen ben sei mesi l&#8217;anno. All&#8217;inizio era solo un edificio circolare a forma di torre, ma negli anni seguenti vi aggiunse tre nuove sezioni, ampliando così la casa. L&#8217;espandersi della torre andò sempre parallelo con la sua crescita psichica nella totalità della sua vicenda. L&#8217;edificio originale era basso e nascosto fra le due torri, ma all&#8217;età di ottant&#8217;anni, dopo la morte della moglie Emma nel <a title="1955" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1955">1955</a>, si sentì di aggiungere un altro piano. Da allora la casa di Bollingen, senza <a title="Elettricità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettricit%C3%A0">elettricità</a> e senza acqua corrente, con il suo silenzio, diventò il ritiro spirituale di Jung.</p>
<p>Da questa residenza prenderà il nome la fondazione che promuoverà la pubblicazione di tutta l&#8217;opera junghiana in <a class="mw-redirect" title="USA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/USA">America</a>.</p>
<p>L&#8217;edificio è ben visibile ancora oggi, anche se l&#8217;accesso è consentito attraverso il passaggio in una proprietà privata. Nell&#8217;ala dell&#8217;edificio affacciato sul lago, e protetta dalle mura in sasso che circondano il nucleo centrale della torre, si può ancora vedere la pietra scolpita da Jung. Un&#8217;immagine della pietra è visibile all&#8217;interno della biografia <em>Ricordi, sogni e riflessioni</em>.</p>
<h3><span class="mw-headline">Un viaggio di Jung nell&#8217;aldilà</span></h3>
<p>Nel <a title="1944" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1944">1944</a> pubblicò <em>Psicologia e alchimia</em> ma in quello stesso anno ebbe un incidente, una frattura e un successivo infarto. In coma visse un&#8217;<a title="Esperienze ai confini della morte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esperienze_ai_confini_della_morte">esperienza di pre-morte</a> che descriverà nel suo testo autobiografico <em>Ricordi, sogni e riflessioni</em>.</p>
<p>Nel <a title="1952" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1952">1952</a> pubblicò gli importanti scritti sulla teoria della <a title="Sincronicità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sincronicit%C3%A0">Sincronicità</a>.</p>
<h3><span class="mw-headline">Jung e gli UFO</span></h3>
<p>Jung a partire dagli <a title="Anni 1940" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1940">anni quaranta</a> si occupò anche di un fenomeno nuovo, che si intensificava sempre di più, soprattutto dalla fine della <a title="Seconda guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">seconda guerra mondiale</a>. Si trattava dei cosiddetti &#8220;oggetti volanti non identificati&#8221;, in sigla <a title="UFO" href="http://it.wikipedia.org/wiki/UFO">UFO</a>. Jung, che leggeva tutto ciò che veniva pubblicato in relazione a questi fenomeni, si occupò più volte del tema nei suoi scritti e tre anni prima di morire, nel <a title="1958" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1958">1958</a>, pubblicò un saggio dal titolo <em>Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo</em>, che può esser visto come una puntuale interpretazione psicologica del fenomeno, ma anche come una ricapitolazione essenziale delle sue principali idee sulla psiche, e insieme come un messaggio &#8211; uno degli ultimi &#8211; in cui trovano posto le speranze e i timori che egli nutriva sul futuro dell&#8217;umanità.</p>
<p>Per Jung la coscienza del nostro tempo è lacerata, frammentata da un contrasto politico, sociale, filosofico e religioso di eccezionali dimensioni. L&#8217;Io si è troppo allontanato dalle sue radici inconsce; le &#8220;meraviglie&#8221; della scienza e della tecnica sembrano volgersi in forze distruttive. I dischi volanti rappresentano visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Tra le varie ipotesi è dunque &#8220;un archetipo a provocare una determinata visione&#8221;.</p>
<p>Jung considera con distacco e una certa ironia l&#8217;esistenza degli <a title="UFO" href="http://it.wikipedia.org/wiki/UFO">UFO</a> come fenomeno fisico, sebbene nell&#8217;ultima parte del suo saggio egli sembri disposto a dare maggior credito alla loro effettiva realtà, per introdurre cautamente l&#8217;ipotesi che esista una <a title="Sincronicità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sincronicit%C3%A0">sincronicità</a> tra inconscio e fenomeno reale</p>
<h3><span class="mw-headline">Precursori</span></h3>
<p>Fra i vari precursori di Jung figurano soprattutto <a title="Platone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone">Platone</a>, ma anche il neoplatonico <a title="Plotino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Plotino">Plotino</a> e il <a class="new" title="Trascendentalista (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trascendentalista&amp;action=edit&amp;redlink=1">Trascendentalista</a> <a title="Ralph Waldo Emerson" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ralph_Waldo_Emerson">Ralph Waldo Emerson</a>, specialmente con l&#8217;idea di Oversoul (Oltreanima) e il saggio <a class="new" title="Demonology (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Demonology&amp;action=edit&amp;redlink=1">Demonology</a></p>
<h3><span class="mw-headline">Una vita per la Psicoanalisi</span></h3>
<p>Morì il <a title="6 giugno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/6_giugno">6 giugno</a> <a title="1961" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1961">1961</a>, dopo una breve malattia, nella sua casa sul lago.</p>
<h3><span class="mw-headline">Citazioni</span></h3>
<p>&#8220;L&#8217;alchimia è, come il folclore, un grandioso affresco proiettivo di processi di pensiero inconsci. A causa di questa fenomenologia mi sono sottoposto allo sforzo di leggere da cima a fondo l&#8217;intera letteratura classica dell&#8217;alchimia.&#8221;</p>
<p>(Aniela Jaffé (a cura), <em>C. G. Jung &#8211; immagine e parola</em>, Roma 2003, <a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8888232877">ISBN 88-88232-87-7</a>)</p>
<p>&#8220;Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente&#8230;Prima o poi, i morti diventeranno un tutt&#8217;uno con noi; ma , nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d&#8217;essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell&#8217;eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo.&#8221;</p>
<h2><span class="mw-headline">Bibliografia</span></h2>
<h3><span class="mw-headline">Libri di Jung</span></h3>
<ul>
<li><em>I fenomeni occulti &#8211; 1902</em> (1902), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902420">ISBN 8833902420</a>)</li>
<li><em>La teoria freudiana dell&#8217;isteria</em> (1908)</li>
<li><em>L&#8217;analisi dei sogni</em> (1909)</li>
<li><em>A proposito di una critica della psicoanalisi</em> (1910)</li>
<li><em>Psicoanalisi</em> (1912)</li>
<li><em>Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica</em> (1913)</li>
<li><em>Aspetti generali della psicoanalisi</em> (1913)</li>
<li><em>La <a title="Libido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libido">libido</a>: simboli e trasformazioni</em> (1912), Newton Compton (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8879832476">ISBN 8879832476</a>)</li>
<li><em>L&#8217;inconscio</em> (1914-1917), Mondadori (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8804391928">ISBN 8804391928</a>)</li>
<li><em>Sulla psicoanalisi</em> (1916)</li>
<li><em>Dizionario di psicologia clinica. 1921</em> (1921), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902315">ISBN 8833902315</a>)</li>
<li><em>La donna in Europa</em> (1927)</li>
<li><em>Energetica psichica. 1928</em> (1928), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902412">ISBN 8833902412</a>)</li>
<li><em>Paracelso</em> (1929)</li>
<li><em>Analisi dei sogni. Seminario tenuto nel 1928-30</em> (1928-1930), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833957047">ISBN 8833957047</a>)</li>
<li><em>Sigmund Freud come fenomeno storico-culturale</em> (1932)</li>
<li><em>Psicologia e Alchimia</em> (1935, <a title="Eranos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eranos">Eranos</a> Jarbuch), Bollati Boringhieri, 1981</li>
<li><em>Wotan</em> (1936)</li>
<li><em>Lo Yoga e l&#8217;Occidente</em> (1936)</li>
<li><em>Il mondo sognante dell&#8217;India</em> (1939)</li>
<li><em>Quel che l&#8217;India può insegnarci</em> (1939)</li>
<li><em>Sigmund Freud: necrologio</em> (1939)</li>
<li><em>Paracelso come medico</em> (1941)</li>
<li><em>Il fanciullo e la core: due archetipi. 1940-1941</em> (1940-1941), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902463">ISBN 8833902463</a>)</li>
<li><em>Paracelso come fenomeno spirituale</em> (1942)</li>
<li><em>Psicologia e educazione. 1926-1946</em> (1942-1946), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902404">ISBN 8833902404</a>)</li>
<li><em>Psicologia del transfert</em> (1946)</li>
<li><em>Il problema dell&#8217;Ombra</em> (1946)</li>
<li><em>I fondamenti psicologici della credenza negli spiriti</em> (1920/1948)</li>
<li><em>Saggio d&#8217;interpretazione psicologica del dogma della Trinità</em> (1942/ 1948)</li>
<li><em>Psicologia e poesia. 1922-50</em> (1922-1950), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902374">ISBN 8833902374</a>)</li>
<li><em>La sincronicità. 1952</em> (1952), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902439">ISBN 8833902439</a>)</li>
<li><em>Risposta a Giobbe. 1952</em> (1952), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833906795">ISBN 8833906795</a>)</li>
<li><em>Risposta a Martin Buber</em> (1952)</li>
<li><em>Il simbolo della trasformazione nella messa</em> (1942/1954)</li>
<li><em>Gli aspetti psicologici dell&#8217;archetipo della Madre</em> (1938/1954)</li>
<li><em>Mysterium coniunctionis</em> (1955-1956)</li>
<li><em>Presente e futuro. 1957</em> (1957), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833906787">ISBN 8833906787</a>)</li>
<li><em>La schizofrenia. 1958</em> (1958), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902323">ISBN 8833902323</a>)</li>
<li><em>Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo</em> (1958), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833915476">ISBN 8833915476</a>)</li>
<li><em>La psiche infantile. 1909-61</em> (1909-1961), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833908496">ISBN 8833908496</a>)</li>
<li><em>Bene e male nella psicologia analitica. 1943-61</em> (1943-1961), Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833907694">ISBN 8833907694</a>)</li>
<li><em>Coscienza, inconscio e individuazione</em>, Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833900339">ISBN 8833900339</a>)</li>
<li><em>L&#8217;Io e l&#8217;inconscio</em>, Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833900282">ISBN 8833900282</a>)</li>
<li><em>L&#8217;albero filosofico</em>, Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833901327">ISBN 8833901327</a>)</li>
<li><em>Analisi dei sogni</em>, Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833902331">ISBN 8833902331</a>)</li>
<li><em>Tipi psicologici</em>, Newton Compton (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8879830198">ISBN 8879830198</a>)</li>
<li><em>La psicologia dell&#8217;inconscio</em>, Newton Compton (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/887983276X">ISBN 887983276X</a>)</li>
<li><em>Ricordi sogni riflessioni</em>, Rizzoli (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8817112798">ISBN 8817112798</a>)</li>
<li><em>L&#8217;uomo e i suoi simboli</em>, Tea (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8878192430">ISBN 8878192430</a>)</li>
<li><em>Opere</em> (18 volumi), Bollati Boringhieri</li>
</ul>
<h3><span class="mw-headline">Libri su Jung</span></h3>
<ul>
<li><a class="new" title="Giorgio Antonelli (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giorgio_Antonelli&amp;action=edit&amp;redlink=1">Antonelli, G.</a>(1990) &#8220;La profonda misura dell&#8217;anima.Relazioni di Jung con lo gnosticismo&#8221; , Liguori (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8886044178">ISBN 88-86044-17-8</a>)</li>
<li><a class="new" title="Vincent Brome (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Vincent_Brome&amp;action=edit&amp;redlink=1">Brome, V.</a> (1994), <em>Vita di Jung</em>, Bollati Boringhieri (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8833908844">ISBN 8833908844</a>)</li>
<li><a title="Aldo Carotenuto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Carotenuto">Carotenuto, A.</a> (2000), <em>Jung e la cultura del 20° secolo</em>, Bompiani (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8845246213">ISBN 8845246213</a>)</li>
<li><a class="new" title="Aniela Jaffé (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aniela_Jaff%C3%A9&amp;action=edit&amp;redlink=1">Jaffé, A.</a> (a cura di) (1978), <em>Ricordi, sogni, riflessioni di C. G. Jung</em>, Rizzoli (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8817112798">ISBN 8817112798</a>)</li>
<li>Kerr, J. (1994), <em>A Most Dangerous Method: The Story of Jung, Freud, and Sabina Spielrein</em>, Vintage (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/0679404120">ISBN 0679404120</a>).</li>
<li><a title="Cesare Musatti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Musatti">Cesare Musatti</a> <em>I rapporti personali Freud-Jung attraverso il carteggio</em></li>
<li><a class="new" title="Romano Màdera (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Romano_M%C3%A0dera&amp;action=edit&amp;redlink=1">Màdera, R.</a> (1998), <em>Carl Gustav Jung. Biografia e teoria</em>, Bruno Mondadori (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8842498017">ISBN 8842498017</a>)</li>
<li><a title="Silvia Montefoschi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvia_Montefoschi">Montefoschi, S.</a> (1985), <em>C. G. Jung un pensiero in divenire</em>, Garzanti (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8811472393">ISBN 8811472393</a>)</li>
<li><a class="new" title="Richard Noll (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Richard_Noll&amp;action=edit&amp;redlink=1">Richard Noll</a> (2001 [1999]), <em>Jung, il profeta ariano : origini di un movimento carismatico</em>, Oscar Mondadori (<a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/8804486228">ISBN 8804486228</a>). (Traduzione di &#8220;The Jung Cult: Origins of a Charismatic Movement&#8221;).</li>
</ul>
<h2><span class="mw-headline">Filmografia su Jung</span></h2>
<p>Film che trattano della figura di Jung:</p>
<ul>
<li><em>Freud (Mini serie)</em> (1984), di <a class="new" title="Moira Armstrong (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moira_Armstrong&amp;action=edit&amp;redlink=1">Moira Armstrong</a>, interpretato da <a class="new" title="Michael Pennington (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Michael_Pennington&amp;action=edit&amp;redlink=1">Michael Pennington</a></li>
<li><em>Cattiva</em> (1991), di <a title="Carlo Lizzani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Lizzani">Carlo Lizzani</a>, interpretato da <a title="Julian Sands" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Sands">Julian Sands</a></li>
<li><em><a title="Prendimi l'anima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prendimi_l%27anima">Prendimi l&#8217;anima</a></em> (2002), di <a title="Roberto Faenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Faenza">Roberto Faenza</a>, interpretato da <a class="new" title="Iain Glen (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Iain_Glen&amp;action=edit&amp;redlink=1">Iain Glen</a></li>
<li><em>Lapis Movie</em> (2005) sul tema dell&#8217;individuazione junghiana, di <a class="new" title="Associazione Culturale C.G.Jung di Fidenza (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Associazione_Culturale_C.G.Jung_di_Fidenza&amp;action=edit&amp;redlink=1">Associazione Culturale C.G.Jung di Fidenza</a>, scaricabile da Emule</li>
</ul>
<h2><span class="mw-headline">Voci correlate</span></h2>
<ul>
<li><a title="Psicologia analitica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_analitica">Psicologia analitica</a></li>
<li><a title="Glossario di psicologia analitica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_di_psicologia_analitica">Glossario di psicologia analitica</a></li>
<li><a title="Storia della psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_psicoanalisi">Storia della psicoanalisi</a></li>
<li><a title="Archetipo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Archetipo">Archetipo</a></li>
<li><a title="Eranos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eranos">Eranos</a></li>
<li><a title="Ombra (psicologia analitica)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ombra_%28psicologia_analitica%29">Ombra</a></li>
<li><a title="Sizigia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sizigia">Sizigia</a></li>
<li><a title="Socionica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socionica">Socionica</a></li>
<li><a title="Enantiodromia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enantiodromia">Enantiodromia</a></li>
</ul>
<h3><span class="mw-headline">Junghiani e junghismo</span></h3>
<ul>
<li><a title="James Hillman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Hillman">James Hillman</a></li>
<li><a title="Marie-Louise Von Franz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marie-Louise_Von_Franz">Marie-Louise Von Franz</a></li>
<li><a class="new" title="Michael Fordham (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Michael_Fordham&amp;action=edit&amp;redlink=1">Michael Fordham</a></li>
<li><a class="new" title="Charles Boudouin (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Charles_Boudouin&amp;action=edit&amp;redlink=1">Charles Boudouin</a></li>
<li><a class="new" title="Jules Angst (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jules_Angst&amp;action=edit&amp;redlink=1">Jules Angst</a></li>
<li><a title="Erich Neumann" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erich_Neumann">Erich Neumann</a></li>
<li><a title="Ernst Bernhard" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Bernhard">Ernst Bernhard</a></li>
<li><a title="Silvia Montefoschi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvia_Montefoschi">Silvia Montefoschi</a></li>
<li><a title="Sabina Spielrein" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sabina_Spielrein">Sabina Spielrein</a></li>
<li><a class="new" title="Dora Kalff (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dora_Kalff&amp;action=edit&amp;redlink=1">Dora Kalff</a></li>
<li><a title="Aldo Carotenuto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Carotenuto">Aldo Carotenuto</a></li>
<li><a title="Wolfgang Pauli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Pauli">Wolfgang Pauli</a></li>
<li><a class="mw-redirect" title="Karoly Kerényi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karoly_Ker%C3%A9nyi">Karoly Kerényi</a></li>
</ul>
<h3><span class="mw-headline">Influenza del pensiero di Jung in letteratura</span></h3>
<ul>
<li><a class="mw-redirect" title="Herman Hesse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Herman_Hesse">Herman Hesse</a></li>
<li><a title="James Joyce" href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Joyce">James Joyce</a></li>
<li><a title="Cesare Pavese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Pavese">Cesare Pavese</a></li>
</ul>
<h2><span class="mw-headline">Altri progetti</span></h2>
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<h2><span class="mw-headline">Collegamenti esterni</span></h2>
<p><em><a class="external text" title="http://www.italialibri.net/appendice/0600-1.html" rel="nofollow" href="http://www.italialibri.net/appendice/0600-1.html"><em>Dentro di noi abbiamo un&#8217;ombra </em></a></em>- C.G.Jung sul rapporto tra <strong>psicanalisi e confessione</strong></p>
<p><a class="external text" title="http://www.fundacion-jung.com.ar/cronologia/cronologia1.htm" rel="nofollow" href="http://www.fundacion-jung.com.ar/cronologia/cronologia1.htm">Cronologia biografica di C.G.Jung, con molte foto</a></p>
<p><a class="external text" title="http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/j_carl_gustav_jung.htm" rel="nofollow" href="http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/j_carl_gustav_jung.htm">Carl Gustav Jung</a> &#8211; dal Dizionario del Pensiero Forte</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/psicoanalisi.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/psicoanalisi.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=8&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sigmund Freud</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laboratorio Ricerche Evolutive</dc:creator>
				<category><![CDATA[1. Sigmund Freud]]></category>

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		<description><![CDATA[Sigmund Schlomo Freud (Příbor, 6 maggio 1856 – Londra, 23 settembre 1939) fu un neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali correnti della moderna psicologia, ha elaborato la teoria dell&#8217;&#8221;Iceberg&#8221;, secondo la quale l&#8217;inconscio governa il comportamento e il pensiero degli esseri umani e delle interazioni tra individui. In un primo momento si dedicò [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=7&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sigmund Schlomo Freud</strong> (<a title="Př�bor" href="http://it.wikipedia.org/wiki/P%C5%99%C3%ADbor">Příbor</a>, <a title="6 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/6_maggio">6 maggio</a> <a title="1856" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1856">1856</a> – <a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a>, <a title="23 settembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/23_settembre">23 settembre</a> <a title="1939" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1939">1939</a>) fu un <a title="Neurologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neurologia">neurologo</a>, <a title="Psicoanalista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalista">psicoanalista</a> e <a class="mw-redirect" title="Filosofo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofo">filosofo</a> <a title="Austria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Austria">austriaco</a>, fondatore della <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a>, una delle principali correnti della moderna <a title="Psicologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia">psicologia</a>, ha elaborato la teoria dell&#8217;&#8221;Iceberg&#8221;, secondo la quale l&#8217;<a title="Inconscio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio">inconscio</a> governa il comportamento e il pensiero degli esseri umani e delle interazioni tra individui.</p>
<p>In un primo momento si dedicò allo studio dell&#8217;<a title="Ipnosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi">ipnosi</a> e dei suoi effetti nella cura di pazienti psicolabili, influenzato dagli studi di <a class="mw-redirect" title="Josef Breuer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_Breuer">Josef Breuer</a> sull&#8217;<a title="Isteria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isteria">isteria</a>, in particolare dal caso <a title="Bertha Pappenheim" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bertha_Pappenheim">Anna O.</a> (ossia Bertha Pappenheim, futura fondatrice dei movimenti di assistenza sociale e di emancipazione femminile), al quale si interessò sulla base delle considerazioni di <a title="Jean-Martin Charcot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Martin_Charcot">Charcot</a> che individuava nell&#8217;isteria un disturbo della <a class="mw-redirect" title="Psiche (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psiche_%28psicologia%29">psiche</a> e non già una simulazione come ritenuto fino ad allora.</p>
<p>Dalle difficoltà incontrate da Breuer nel caso, Freud costruì progressivamente alcuni principi basilari della <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a> relativi alle relazioni medico-paziente: la resistenza e il <a title="Transfert" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Transfert">transfert</a>. Di questo periodo furono anche le intuizioni che formano il nucleo della psicoanalisi: il metodo di indagine mediante l&#8217;analisi di <a class="mw-redirect" title="Associazioni libere" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazioni_libere">associazioni libere</a>, <a title="Lapsus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lapsus">lapsus</a> (da cui appunto il <a title="Lapsus freudiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lapsus_freudiano">lapsus freudiano</a>), atti involontari e l&#8217;<a class="mw-redirect" title="Interpretazione dei sogni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_dei_sogni">interpretazione dei sogni</a>.</p>
<p>Le idee di Freud e le sue teorie &#8211; viste con diffidenza negli ambienti della <a title="Vienna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> del <a title="XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a> &#8211; sono ancora oggi al centro di accesi dibattiti e centro di discussioni non solo in ambito medico-scientifico, ma anche accademico, letterario, filosofico e culturale in genere.</p>
<p><a href="http://psicoanalisi.files.wordpress.com/2008/07/200px-sigmund_freud_new_york_times_1922.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21" src="http://psicoanalisi.files.wordpress.com/2008/07/200px-sigmund_freud_new_york_times_1922.jpg" alt="" /></a></p>
<h3><span class="mw-headline">La vita</span></h3>
<p>Sigismund Schlomo Freud nacque a Freiberg in <a title="Moravia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moravia">Moravia</a>, allora territorio dell&#8217;<a title="Impero austriaco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austriaco">Impero austriaco</a> ora <a title="Př�bor" href="http://it.wikipedia.org/wiki/P%C5%99%C3%ADbor">Příbor</a> nella <a title="Repubblica Ceca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Ceca">Repubblica Ceca</a>. Nel <a title="1877" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1877">1877</a> abbreviò il suo nome in Sigmund Freud (Schlomo in ebraico significa &#8220;il saggio&#8221;).</p>
<p><em>Sigmund</em> era figlio di Jacob Freud e della sua terza moglie Amalie Nathanson (1835-1930). Jacob, ebreo proveniente dalla <a title="Galizia (Europa centrale)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galizia_%28Europa_centrale%29">Galizia</a> e commerciante di lana, si trasferì a <a title="Vienna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> nel <a title="1860" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1860">1860</a>, a causa di sconvolgimenti politico-economici. Dal padre non ricevette una educazione tradizionalista, eppure già in giovanissima età si appassionò alla cultura e alle scritture ebraiche, in particolare allo studio della <a title="Bibbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia">Bibbia</a>. Questi primi interessi lasciarono evidenti tracce nella sua opera.</p>
<p>Nella Vienna di quel periodo erano presenti forti componenti antisemitiche e ciò costituì per lui un ostacolo, ma non riuscì a limitare la sua libertà di pensiero. Dalla madre e quindi dal padre ricevette i primi rudimenti. Poi fu inscritto in una scuola privata, e dall&#8217;età di nove anni frequentò con grande profitto per otto anni l&#8217;Istituto Superiore &#8220;Sperl Gimnasyum&#8221;. Sino alla maturità, conseguita a 17 anni, dimostrò grandi capacità intellettuali tanto da ricevere una menzione d&#8217;onore.</p>
<p>Durante il corso di <a title="Laurea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurea">laurea</a> maturò una crescente avversione per gli insegnanti che considerava non all&#8217;altezza; l&#8217;insoddisfazione lo spinse a sviluppare un senso critico che, di fatto, ritardò l&#8217;ottenimento della sua laurea in <a title="Medicina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina">medicina</a> (marzo <a title="1881" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1881">1881</a>).</p>
<p>Dopo la laurea si recò in <a title="Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inghilterra">Inghilterra</a> e, successivamente, lavorò in un laboratorio di <a title="Zoologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoologia">zoologia</a> diretto da Carl Claus a Vienna. Fu qui che prese contatto con il <a title="Darwin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin">darwinismo</a>. Il lavoro di ricerca però, non lo soddisfò e dopo due anni cambiò lavoro e conobbe <a title="Ernst Wilhelm von Brücke" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Wilhelm_von_Br%C3%BCcke">Ernst Wilhelm von Brücke</a>, nell&#8217;Istituto di Fisiologia, dove condusse importanti ricerche nel campo della neuro-istologia. Freud lasciò l&#8217;istituto dopo sei anni di permanenza, anche se le ricerche effettuate gli assicuravano una sicura carriera nel settore, perché era animato da grande ambizione e valutò troppo lenti i successi conseguibili in quel campo ristretto. Freud fu enormemente colpito dal Brücke, tanto che nella sua autobiografia viene citato come colui che maggiormente influì sulla sua personalità.</p>
<p>L&#8217;aspirazione all&#8217;indipendenza economica lo spinse a dedicarsi alla pratica clinica, lavorando per tre anni presso l&#8217;Ospedale Generale di Vienna con pazienti affetti da turbe neurologiche. Questa disciplina, essendo molto più remunerativa, gli avrebbe permesso di sposare la sua futura moglie, <a class="new" title="Martha Bernays (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Martha_Bernays&amp;action=edit&amp;redlink=1">Martha Bernays</a>.</p>
<p>Fu proprio mentre lavorava in questo ospedale, nel 1884, che Freud cominciò gli studi sulla <a title="Cocaina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cocaina">cocaina</a>, sostanza allora sconosciuta. Scoperto che la cocaina era utilizzata dai nativi americani come <a class="mw-redirect" title="Analgesico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Analgesico">analgesico</a> la sperimentò anche su sé stesso osservandone gli effetti stimolanti e privi, a suo dire, di effetti collaterali rilevanti. La utilizzò in alternativa alla <a title="Morfina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morfina">morfina</a> per curare un suo amico che soffriva di una <a title="Infezione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Infezione">infezione</a>, ma la conseguente instaurazione della dipendenza da essa (più pericolosa rispetto a quella da morfina), fece scoppiare un caso che costituì una macchia nella sua carriera, anche in considerazione del fatto che un altro ricercatore, utilizzando i suoi studi, sperimentò la cocaina quale analgesico oftalmico, ricavandone rilevanti riconoscimenti nell&#8217;ambito medico internazionale. Rinunciò pertanto alle forti aspettative di ricavare successo da queste ricerche.<br />
L&#8217;unico risultato fu che ne divenne, notoriamente, assiduo consumatore e dipendente.</p>
<p>Nel <a title="1885" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1885">1885</a> ottenne la libera docenza e ciò gli assicurò facilitazioni nell&#8217;esercizio della professione medica. La notorietà e la stima dei colleghi gli permise una facile carriera accademica, sino ad ottenere la cattedra di professore ordinario. È sempre di quest&#8217;anno la notizia della distruzione delle sue carte personali, avvenimento che si ripeté nel <a title="1907" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>. Successivamente, le sue carte furono attentamente custodite negli &#8220;Archivi di Sigmund Freud&#8221; e gestite da <a title="Ernest Jones" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Jones">Ernest Jones</a>, suo biografo ufficiale e da alcuni membri del circolo psicoanalitico. Il lavoro di <a class="new" title="Jeffrey Moussaieff Masson (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jeffrey_Moussaieff_Masson&amp;action=edit&amp;redlink=1">Jeffrey Moussaieff Masson</a> portò alcuni chiarimenti sulla natura del materiale soppresso.</p>
<p>Nel biennio <a title="1885" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1885">1885</a>/<a title="1886" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1886">1886</a> iniziò anche gli studi sull&#8217;<a title="Isteria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isteria">isteria</a> e con una borsa di studio si recò a <a title="Parigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove era attivo <a title="Jean-Martin Charcot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Martin_Charcot">Jean-Martin Charcot</a>. Questi suscitò notevole impressione sull&#8217;ancora giovane Freud, sia per i suoi metodi sia per la sua forte personalità. Le modalità di cura dell&#8217;isteria attraverso l&#8217;<a title="Ipnosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi">ipnosi</a>, insegnatagli da Charcot, furono applicate da Freud dopo il suo rientro a Vienna, ma i risultati furono deludenti, tanto da attirarsi addosso le critiche di numerosi colleghi.</p>
<p>Il matrimonio con Martha Bernays era stato più volte rimandato a causa di difficoltà che apparivano a Freud insuperabili e quando, il <a title="13 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/13_maggio">13 maggio</a> <a title="1886" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1886">1886</a>, riuscì finalmente a sposarsi, visse l&#8217;avvenimento come una grossa conquista. Appena un anno dopo (<a title="1887" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1887">1887</a>) nacque la prima figlia, Mathilde seguita da altri cinque figli di cui l&#8217;ultima, <a title="Anna Freud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Freud">Anna</a>, diventò un&#8217;importante psicoanalista.</p>
<p>Nel 1886 iniziò l&#8217;attività privata aprendo uno studio a Vienna; utilizzò le tecniche allora in uso, quali le cure termali, l&#8217;elettroterapia e l&#8217;idroterapia, ricorreva anche all&#8217;applicazione dei magneti, una tecnica in uso fin dal 1700 che si credeva fosse in grado di agire sul sistema nervoso dei pazienti, ma non rilevò risultati apprezzabili. Utilizzò allora la tecnica dell&#8217;ipnosi e, per migliorare la stessa, compì un altro viaggio in Francia, a <a title="Nancy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nancy">Nancy</a>, ma non ottenne i risultati che si aspettava.</p>
<p>Il 23 settembre 1897 venne iniziato &#8220;nella comunità fraterna&#8221; della Loggia Vienna del B&#8217;nai B&#8217;rith di Vienna, un anno dopo la sua fondazione. Freud era professore di neuropatologia e le teorie sulla psicoanalisi avevano ancora poca eco e considerazione nella scuola di medicina dell&#8217;epoca.</p>
<p>Una chiave di volta nel processo evolutivo delle teorie di Freud fu l&#8217;incontro con <a class="mw-redirect" title="Josef Breuer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_Breuer">Josef Breuer</a> &#8211; importante fisiologo che poi, in diverse circostanze, sostenne Freud anche finanziariamente &#8211; intorno al caso di <a class="mw-redirect" title="Anna O" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_O">Anna O</a>. Breuer curava l&#8217;isteria della paziente attraverso l&#8217;ipnosi nel tentativo di guarirla da sintomi invalidanti tra i quali un&#8217;<a title="Idrofobia (paura)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idrofobia_%28paura%29">idrofobia</a> psicogena. Sono di questo periodo le prime intuizioni sui ricordi traumatici. Il metodo, definito <a title="Catarsi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catarsi">catartico</a> &#8211; che fu pubblicato nel <a title="1895" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1895">1895</a> in <em><a class="new" title="Studi sull'isteria (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Studi_sull%27isteria&amp;action=edit&amp;redlink=1">Studi sull&#8217;isteria</a></em> di Breuer ed Altri &#8211; venne successivamente utilizzato in modo sistematico da Freud.</p>
<h3><span class="mw-headline">La nascita della psicoanalisi</span></h3>
<p>Per convenzione si usa datare la nascita della psicoanalisi con la prima interpretazione esaustiva di un sogno scritta da Freud: si trattò di un suo sogno personale della notte tra il <a title="23 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/23_luglio">23</a> e il <a title="24 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/24_luglio">24 luglio</a> <a title="1895" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1895">1895</a>, e riportato anche ne <em><a title="L'interpretazione dei sogni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27interpretazione_dei_sogni">L&#8217;interpretazione dei sogni</a></em> come &#8220;il sogno dell&#8217;iniezione di Irma&#8221;. La sua interpretazione rappresentò l&#8217;inizio dello sviluppo della teoria freudiana sul sogno. L&#8217;analisi dei sogni, infatti, segna l&#8217;abbandono del <a title="Ipnosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi">metodo ipnotico</a> utilizzato in quella fase del suo sviluppo, che a ragione si può definire la preistoria della psicoanalisi. Altri legano la nascita della psicoanalisi alla prima volta in cui Freud usò il termine &#8220;psicoanalitico&#8221;, e cioè nel <a title="1896" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1896">1896</a> dopo aver già svolto un&#8217;esperienza di 10 anni nel settore della psicopatologia, quando scrisse due articoli nei quali, per la prima volta, parla esplicitamente di &#8220;psicoanalisi&#8221; per descrivere il suo metodo di ricerca e trattamento terapeutico. La psicoanalisi è la traduzione del neologismo impiegato da Freud a partire dal 1896 per indicare:</p>
<p>- un procedimento per l&#8217;indagine di processi mentali che sono altrimenti inaccessibili per altra via;</p>
<p>- un metodo terapeutico che trae le sue origini dall&#8217;indagine psicoanalitica ha per fine la cura delle nevrosi;</p>
<p>- un insieme di concezioni psicologiche (teoria della psiche)</p>
<h3><span class="mw-headline">L&#8217;internazionale della psicoanalisi</span></h3>
<p>Dopo aver pubblicato un articolo sulla &#8220;Morale sessuale e le malattie nervose moderne&#8221; nel quale espresse le sue prime riflessioni sulla natura della civiltà, Freud nel <a title="1909" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a> venne invitato negli Stati Uniti insieme allo psichiatra svizzero <a class="mw-redirect" title="Carl Gustav Jung" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung">Carl Gustav Jung</a> e all&#8217;ungherese <a title="Sándor Ferenczi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%A1ndor_Ferenczi">Sándor Ferenczi</a>. Poco dopo, a <a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a>, si aggiunse ad essi un quarto studioso, <a title="Ernest Jones" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Jones">Ernest Jones</a> giunto dall&#8217;Inghilterra.</p>
<p>È in questa situazione che presero luce le &#8220;Cinque conferenze sulla psicoanalisi&#8221;. Freud aveva cinquantatré anni e alla Clark University fu insignito del titolo di Dottore. Oltre a questa onorificenza Freud ebbe modo di incontrare personalmente il famoso filosofo americano: <a title="William James" href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_James">William James</a>. Secondo una versione diffusa della storia della psicoanalisi, in Europa il discorso freudiano era allora tacciato di &#8220;delirio&#8221;, di essere ossessionato dal sesso e di rovinare la società mettendo in pubblica piazza ogni indecenza e perversione. Secondo alcune testimonianze, l&#8217;impressione era che fosse la stessa comunità umana che si ergesse contro il discorso freudiano chiedendo di ridurre al silenzio lui e i suoi seguaci per metterli nell&#8217;impossibilità di nuocere. Questa &#8220;folla inferocita&#8221; non avrebbe spaventato il medico viennese; anni dopo egli accusò lo stesso Jung di codardia, chiedendogli di non utilizzare più il termine di psicoanalisi per le sue teorie basate su una teoria della libido desessualizzata.<br />
Tuttavia, lo storico della psicologia Allen Esterson, criticando il resoconto del neuroscienziato Mark Solms secondo cui le idee di Freud sull&#8217;esistenza di pulsioni animali primitive negli umani avevano scandalizzato i suoi contemporanei vittoriani, ha scritto:</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/psicoanalisi.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/psicoanalisi.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=psicoanalisi.wordpress.com&amp;blog=4039924&amp;post=7&amp;subd=psicoanalisi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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